You are currently browsing the category archive for the ‘Terrorismo’ category.

Una volta, per aspirare ad un buon posto di lavoro, occorreva una buona laurea, possibilmente ottenuta con il massimo dei voti, meglio se seguita da un master di specializzazione. I tempi sono cambiati, oggi la figura professionale più ricercata è quella dell’ex terrorista, rigorosamente di sinistra, possibilmente con uno o più omicidi all’attivo, meglio se di poliziotti o carabinieri. E così che il democratico ufficio di collocamento ulivista, dopo aver assicurato al deputato assassino D’Elia un prestigioso posto di segretario della Camera, sistema l’ex brigatista Susanna Ronconi al Ministero della Solidarietà Sociale. La pluriomicida signora, lavorerà per la consulta nazionale delle tossicodipendenze alle dipendenze del Ministro rifondatore del comunismo Ferrero che ha fatto carte false per averla tra i suoi collaboratori. Grazie ad un curriculum di tutto rispetto, fatto di omicidi, rapine e gambizzazioni, l’ex brigatista Roberto Del Bello era già stato messo in forza al Ministero dell’Interno, cuore di quello stesso stato che i rivoluzionari rossi volevano abbattere, andando a ricoprire il prestigioso ruolo di segretario particolare del viceministro Francesco Bonato. Purtroppo questa sinistra agenzia per l’impiego, non opera solo nei palazzi romani, ma è capillarmente presente in tutta Italia. Ovunque ci sia una illuminata giunta di centrosinistra, i posti per gli sterminatori rossi non mancano mai, come dimostra la presenza al comune di Roma della già condannata a 43 anni per associazione sovversiva, Silvia Baraldini. Lorenzo Conti, figlio del Sindaco di Firenze assassinato il 10 Febbraio 1986, ha tentato, facendo anche uno sciopero della fame, di denunciare questa vergogna nazionale, ma è stato completamente ignorato dalle istituzioni complici di questo infame ufficio di collocamento per assassini.

Annunci

Il Ministro del Lavoro Cesare Damiano, dopo la dura contestazione subita durante il corteo contro la precarietà, manifesta il suo disappunto sottolineando come «quel linguaggio ricordi il periodo buio degli anni ’70». Apriti cielo! Le parole di Damiano sono suonate, per una parte della sinistra, come un’insanabile offesa alla gloriosa stagione rivoluzionaria della P38, tant’è che il Ministro Paolo Ferrero si sente in dovere di intervenire, non per esprimere al collega una ovvia solidarietà, ma per difendere i radiosi anni di piombo, dagli indegni attacchi dell’ex segretario della Fiom piemontese. «Penso che quelli siano stati gli anni più importanti del secondo Dopoguerra. Quelli che hanno cambiato di più e meglio la nostra società», queste le sconcertanti parole in difesa di una stagione che ha visto scorrere il sangue a fiumi, con centinaia di poliziotti, carabinieri, magistrati, sterminati in nome della dittatura del proletariato, decine di giovani barbaramente trucidati al grido di uccidere un fascista non è un reato. Certo, questo spirito è coerente con la strategia di riabilitazione e santificazione dei protagonisti della lotta armata, messa in atto dalla sinistra da quando è al governo, dalla grazia a Bompressi alla liberazione della Baraldini, passando per la nomina di svariati sanguinari ex-terroristi nei posti chiave delle istituzioni.

Dopo aver definito “sproporzionata” la reazione di Israele agli attacchi terroristici, dopo aver definito la strategia di Olmert “un disastro politico”, il baffetto supera se stesso e si fa’ fotografare a braccetto di un ministro Hezbollah. “Incredibilmente a braccetto con un ministro che rappresenta un’organizzazione nemica della pace e non solo di Israele”, ha commentato il portavoce della Comunità ebraica. La mancanza di condanna degli hezbollah, terroristi che si fanno scudo di civili, e l’insistente critica allo Stato di Israele da parte del nostro ministro degli esteri rivelano la vera natura anti-israeliana e anti-americana di tutta la maggioranza di governo e non solo della sinistra radicale.

La sentenza emessa dalla corte presieduta da Liviana Gobbi con cui è stata respinta la richiesta di custodia in carcere nei confronti di 18 sospetti terroristi islamici afferma il principio che «…restano esclusi dall’ambito della definizione di terrorismo gli atti di violenza, da chiunque compiuti, contro militari impegnati in un conflitto armato». Questa sentenza ricalca, in maniera ancora piu’ inequivocabile, quella emessa dal tribunale di Milano nel gennaio del 2005 da Clementina Forleo la quale legittimava il reclutamento in Italia di aspiranti suicidi da inviare in Iraq. La differenza tra i due casi e’ che nel 2005 al ministero della giustizia siedeva Roberto Castelli il quale cerco’ di contrastare in ogni modo la follia di certi magistrati, mentre oggi la sinistra antioccidentale e filoterrorista che e’ al governo mostra una straordinaria unita’ di intenti con le toghe rosse.

Il funzionario del Sismi avrebbero aiutato la CIA ad organizzare il rapimento del sospetto terrorista Abu Omar. Mancini, punta di diamante del nostro controspionaggio, si e’ distinto in numerose operazioni di intelligence che hanno contribuito ad evitare al nostro paese attentati come quelli di Londra o Madrid. Il KGB poteva aiutare le Brigate Rosse a fare strage di Italiani, il Sismi non può aiutare la CIA a catturare un imam che recluta terroristi di Al Quaeda.

Sergio D’Elia ex membro dell’organizzazione terroristica di sinistra Prima linea, condannato a 25 anni di carcere per l’omicidio del 1978 a Firenze dell’agente di polizia Fausto Dionisi, non solo è diventato deputato ma è stato pure eletto martedì segretario di presidenza della Camera dei deputati. Questa nomina rappresenta una grave provocazione e un’offesa nei confronti dello Stato di diritto, oltre che dei familiari dell’agente Dionisi barbaramente ucciso.