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Forte del fatto che milioni di italiani sono assidui frequentatori di palestre e piscine, il ministro Melandri, si fà avanti con una proposta squisitamente demagogica: «Si devono poter dedurre le spese per palestra e attività sportive». Nessuno mette in dubbio l’utilità sociale ed individuale di una sana pratica sportiva, ma le priorità degli italiani, soprattutto meno abbienti, sono ben altre, ad esempio poter dedurre le spese dell’affitto, quelle di gestione e amministrazione della casa o altre svariate spese di primaria necessità. Insomma anche il ministro Melandri, fin qui distintasi solo per lo scontro con il Ministro Mastella sulla presenza di Moggi in TV e per l’auspicio di avere una nazionale multietnica come quella francese, si fà promotrice di una giustizia sociale alla rovescia.

«Non accetto censure» sbotta il Ministro della giustizia Mastella dopo essere stato duramente criticato dal Ministro Melandri, il Ministro Mussi che difende a spada tratta la collega di partito, altri esponenti della maggioranza che prendono le parti di Mastella. Cosa ci potrà mai essere al centro di un tale scontro? Sicuramente una questione di vitale importanza per il paese, una contesa per gli stanziamenti di risorse fra ministeri, una discussione sull’opportunità di un provvedimento controverso come l’indulto o visioni contrastanti sul futuro della cultura in Italia. Nulla di tutto questo, le ragioni del contendere vanno ricercate nella partecipazione di Luciano Moggi alla trasmissione della Ventura, trasmissione in cui era presente anche il re di Ceppaloni, presenza ritenuta inopportuna dalla Melandri. La serietà al governo, era uno degli slogan di Prodi, complimenti.