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Ieri in senato è stata intitolata una sala a Carlo Giuliani. Finalmente la sinistra al potere ha potuto rendere omaggio al suo eroe moderno, distintosi per aver cercato di spappolare la testa di un carabiniere con un estintore durante la guerriglia urbana scatenata dai noglobal, in occasione del G8 di Genova. Forse ho una concezione dell’eroismo un pò antiquata, legata al compiere azioni straordinarie a fin di bene, al sacrificio della propria vita per la salvezza di un’altra, al compiere un gesto per l’onore della patria, la sinistra italiana, invece, qualifica come eroico il tentato omicidio di un carabiniere. Il povero ragazzo morto è, suo malgrado, al centro di una vergognosa opera di strumentalizzazione che ha avuto il suo apice, sempre ieri, con la nomina a Senatrice di sua madre Heidi, la quale avrebbe fatto meglio a riflettere sulle sue responsabilità di madre ed educatrice, piuttosto che andare ad occupare uno scranno al Senato dal quale ovviamente cercherà di scaricare le sue colpe sulla società.

Per non dimentiCarlo, questo e’ il nome della manifestazione svoltasi a Genova per non dimenticare la morte di Carlo Giuliani. Giusto onorarne la memoria, ma non si puo’ utilizzare una tragedia come la morte di un ragazzo per ribaltare la realta’. Quello che il regime sta confezionando ad arte e’ una riscrittura della storia del g8 completamente falsa. Per capire come il minculpop rosso sta organizzando la propaganda, basta aver visto lo speciale di Giovanni Minoli sugli scontri al g8 del 2001. Una ricostruzione vergognosa, dalla quale ne usciva che i manifestanti violenti e devastatori erano poveri agnellini indifesi ed i poliziotti posti a tutela dell’ordine pubblico dei sadici picchiatori. Spiace anche vedere un professionista serio e capace come Minoli prestarsi a falsificazioni di tale portata.

Giovanni Russo Spena annuncia che una sala del senato sara’ intitolata al ragazzo morto durante il G8 di Genova mentre cercava di fracassare il cervello di un carabiniere con un estintore. Pur rispettando la tragedia non si puo’ non rimanere sbigottiti davanti al processo di beatificazione portato avanti dalla sinistra nei confronti di un ragazzo che in fin dei conti stava cercando di uccidere.