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Il subcomandante Fausto, pizzicato da Vittorio Feltri ad usare l’aereo di stato per raggiungere l’esclusiva località turistica di Quiberon sulla costa bretone francese. Il sostenitore della repressione sovietica in Ungheria Giorgio Napolitano, pizzicato dall’europarlamentare Martin ad aver acquistato nel 2004 un biglietto low-cost Roma-Bruxelles al prezzo di 90 euro, ottenendo però un indennizzo di 800 euro. Mentre nel caso di Bertinotti non si può ravvisare nulla di illecito ma solo una grande, molto grande, questione di opportunità, nel caso di Napolitano si tratta di una vera e propria truffa. Su questi vergognosi fatti, la sinistra ha steso un democratico velo pietoso. Forse da chi ha sempre sostenuto la questione morale come priorità permanente ci si poteva aspettare un pò più di autocritica, ma in fondo sono solo compagni che sbagliano.

Ieri e’ stata approvata la prosecuzione della partecipazione italiana ad un nutrito pacchetto di missioni internazionali, tra le quali quelle in Iraq e Afghanistan dove tra l’altro sono cambiate le regole d’ingaggio passate da “peacekeeping” a “combat”. Al summit di Roma D’alema ha dato il suo placet ad una missione di pace in Libano che di pacifico ha solo il nome visto che dovra’ disarmare gli Hezbollah. Rispetto ai tempi del guerrafondaio Berlusconi lo scenario dell’impegno militare italiano non mi sembra particolarmente mutato, anzi. Ora mi chiedo, ma dove sono andati a finire i vari Bertinotti, Caruso, Agnoletto pacifisti doc che andavano a braccietto con chi voleva 10-100-1000 Nassirya, dov’e’ quel Pecoraro che tra una richiesta di ritiro dall’Iraq e l’altra sghignazzava con il suo amico pacifondaio Errani al funerale dei carabinieri caduti in Iraq, dove sono quei toccanti servizi giornalistici sulle atrocita’ commesse dai nostri militari e dai loro colleghi angloamericani, e quei simpatici cortei organizzati dalla triplice dove si inneggiava alla pace e all’articolo 11 della Costituzione? Che dire poi di tutte quelle belle bandiere colorate che sventolavano dalle finestre delle case di tanti italiani, non ne vedo piu’ una. Erano utili o idioti?

Parata fortemente voluta da Ciampi e amata dagli Italiani quest’anno ha rischiato di cadere sotto il fuoco dei compagni pacifisti, i quali hanno comunque ottenuto un forte ridimensionamento della stessa e la promessa di abolizione il prossimo anno. Bertinotti si è appuntato al bavero una spilla con la bandiera arcobaleno della pace provocando la giusta irritazione dei militari presenti. Qualora ci fosse ancora bisogno di dimostrare come la sinistra, non fa altro che andare contro i valori e la dignità dello Stato Italiano.

Intervistato a Genova per i festeggiamenti del primo maggio riguardo il rifinanziamento dell’intervento in Afghanistan, il comunista Bertinotti si sottrae dalla discussione dicendo che oggi si parla di lavoratori. Il giornalista gli fa allora presente che anche i militari sono lavoratori. “No, sono militari e in Afghanistan svolgono una funzione”.
I poliziotti saranno molto contenti del fatto che il segretario della camera presieduta dal subcomandante Fausto e’ un signore condannato a 25 anni per l’omicidio di svariati loro colleghi.