Che la finanziaria di Prodi sia un concentrato di tasse, espropri e marchette ormai lo hanno capito anche i sassi, che al suo interno si trovino delle perle tragicomiche degne del teatro dell’assurdo, è meno noto. A pagina 352 della finanziaria è consigliata alle scuole una diminuzione delle bocciature, almeno del 10%, con la prospettiva di un risparmio, attraverso la conseguente riduzione di docenti e bidelli, di 56 milioni di euro all’anno. Una volta c’era il sei politico garantito a tutti coloro che esprimevano un’affinità ideologica alla causa rivoluzionaria, oggi c’è il sei economico garantito a tutti, indipendente dalle idee politiche e dettato da superiori ragioni di bilancio. Ha proprio ragione Prodi, la sua è una legge finanziaria per lo sviluppo. Sì lo sviluppo dell’ignoranza degli studenti che saranno incentivati a studiare sempre meno, tanto verranno comunque promossi.

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