La sinistra, sempre attenta ai diritti degli extracomunitari anche quando si macchiano dei peggiori delitti, questa volta si è distinta per decisionismo ed efficienza nel procedere ad una espulsione. Peccato che l’espulso in questione non abbia nè rubato, nè spacciato, nè rapinato, ma sia solo una bambina bielorussa trattenuta in Italia dai suoi genitori affidatari per sottrarla dalle violenze che potrebbe subire nel suo paese. Per trovarla hanno messo in atto una campagna senza precedenti, diffondendo le foto delle nonne come nemmeno per i peggiori criminali, eseguendo un blitz notturno per catturarla e metterla su un aereo per la Bielorussia, il tutto con il consenso del governo e delle autorità italiane. La vergogna e lo sdegno raggiungono l’apice pensando come il governo italiano sia pronto allo scontro diplomatico con gli Stati Uniti sulla questione del rapimento, più che giusto ai fini della nostra sicurezza, del terrorista Abu Omar e sia succube della piccola Repubblica Bielorussa su un pietoso caso umano che ha toccato le coscienze di milioni di italiani.

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