Forte del fatto che milioni di italiani sono assidui frequentatori di palestre e piscine, il ministro Melandri, si fà avanti con una proposta squisitamente demagogica: «Si devono poter dedurre le spese per palestra e attività sportive». Nessuno mette in dubbio l’utilità sociale ed individuale di una sana pratica sportiva, ma le priorità degli italiani, soprattutto meno abbienti, sono ben altre, ad esempio poter dedurre le spese dell’affitto, quelle di gestione e amministrazione della casa o altre svariate spese di primaria necessità. Insomma anche il ministro Melandri, fin qui distintasi solo per lo scontro con il Ministro Mastella sulla presenza di Moggi in TV e per l’auspicio di avere una nazionale multietnica come quella francese, si fà promotrice di una giustizia sociale alla rovescia.

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