Il subcomandante Fausto, pizzicato da Vittorio Feltri ad usare l’aereo di stato per raggiungere l’esclusiva località turistica di Quiberon sulla costa bretone francese. Il sostenitore della repressione sovietica in Ungheria Giorgio Napolitano, pizzicato dall’europarlamentare Martin ad aver acquistato nel 2004 un biglietto low-cost Roma-Bruxelles al prezzo di 90 euro, ottenendo però un indennizzo di 800 euro. Mentre nel caso di Bertinotti non si può ravvisare nulla di illecito ma solo una grande, molto grande, questione di opportunità, nel caso di Napolitano si tratta di una vera e propria truffa. Su questi vergognosi fatti, la sinistra ha steso un democratico velo pietoso. Forse da chi ha sempre sostenuto la questione morale come priorità permanente ci si poteva aspettare un pò più di autocritica, ma in fondo sono solo compagni che sbagliano.

Annunci