La sentenza emessa dalla corte presieduta da Liviana Gobbi con cui è stata respinta la richiesta di custodia in carcere nei confronti di 18 sospetti terroristi islamici afferma il principio che «…restano esclusi dall’ambito della definizione di terrorismo gli atti di violenza, da chiunque compiuti, contro militari impegnati in un conflitto armato». Questa sentenza ricalca, in maniera ancora piu’ inequivocabile, quella emessa dal tribunale di Milano nel gennaio del 2005 da Clementina Forleo la quale legittimava il reclutamento in Italia di aspiranti suicidi da inviare in Iraq. La differenza tra i due casi e’ che nel 2005 al ministero della giustizia siedeva Roberto Castelli il quale cerco’ di contrastare in ogni modo la follia di certi magistrati, mentre oggi la sinistra antioccidentale e filoterrorista che e’ al governo mostra una straordinaria unita’ di intenti con le toghe rosse.

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