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…ma non si sbaglia mai. Il sospetto che questa finta liberalizzazione fosse da tempo pianificata in casa ds era alimentato dal ricordo della campagna sui prezzi dei farmaci realizzata quest’inverno da Coop e sostenuta dalle associazioni di consumatori amiche. Il fatto che, senza nemmeno aspettare la conversione in legge del decreto Bersani, sul sito Coop si trovi questo annuncio: “Sei un farmacista? Vuoi lavorare con noi? clicca qui”, non lascia alcun dubbio sulle intenzioni del governo. Peraltro non c’e’ alcun dubbio anche sul fatto che le coop ricambieranno il favore riversando fiumi di denaro sotto forma di pubblicita’ sui media, soprattutto locali, i quali, a loro volta, non potranno non avere un atteggiamento benevolo verso la sinistra.

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Ieri e’ stata approvata la prosecuzione della partecipazione italiana ad un nutrito pacchetto di missioni internazionali, tra le quali quelle in Iraq e Afghanistan dove tra l’altro sono cambiate le regole d’ingaggio passate da “peacekeeping” a “combat”. Al summit di Roma D’alema ha dato il suo placet ad una missione di pace in Libano che di pacifico ha solo il nome visto che dovra’ disarmare gli Hezbollah. Rispetto ai tempi del guerrafondaio Berlusconi lo scenario dell’impegno militare italiano non mi sembra particolarmente mutato, anzi. Ora mi chiedo, ma dove sono andati a finire i vari Bertinotti, Caruso, Agnoletto pacifisti doc che andavano a braccietto con chi voleva 10-100-1000 Nassirya, dov’e’ quel Pecoraro che tra una richiesta di ritiro dall’Iraq e l’altra sghignazzava con il suo amico pacifondaio Errani al funerale dei carabinieri caduti in Iraq, dove sono quei toccanti servizi giornalistici sulle atrocita’ commesse dai nostri militari e dai loro colleghi angloamericani, e quei simpatici cortei organizzati dalla triplice dove si inneggiava alla pace e all’articolo 11 della Costituzione? Che dire poi di tutte quelle belle bandiere colorate che sventolavano dalle finestre delle case di tanti italiani, non ne vedo piu’ una. Erano utili o idioti?

Dal decreto Bersani 1000 euro di risparmi all’anno. Questo il risultata di una ricerca delle due associazioni finanziate dalle coop Federconsumatori e Adusbef, ripreso ed esaltato da tutti i maggiori organi d’informazione, da Repubblica al Corriere, dal Tg3 a Radio24, tutti a fare a gara per vedere chi e’ piu’ filogovernativo. Peccato che quella ricerca sia un concentrato di bugie e falsificazioni.
Sul decreto delle finte liberalizzazioni si sta assistendo ad una campagna propagandistica di portata eccezionale, mirata ad ingannare i cittadini ed a screditare le categorie colpite.

La sentenza emessa dalla corte presieduta da Liviana Gobbi con cui è stata respinta la richiesta di custodia in carcere nei confronti di 18 sospetti terroristi islamici afferma il principio che «…restano esclusi dall’ambito della definizione di terrorismo gli atti di violenza, da chiunque compiuti, contro militari impegnati in un conflitto armato». Questa sentenza ricalca, in maniera ancora piu’ inequivocabile, quella emessa dal tribunale di Milano nel gennaio del 2005 da Clementina Forleo la quale legittimava il reclutamento in Italia di aspiranti suicidi da inviare in Iraq. La differenza tra i due casi e’ che nel 2005 al ministero della giustizia siedeva Roberto Castelli il quale cerco’ di contrastare in ogni modo la follia di certi magistrati, mentre oggi la sinistra antioccidentale e filoterrorista che e’ al governo mostra una straordinaria unita’ di intenti con le toghe rosse.

Per non dimentiCarlo, questo e’ il nome della manifestazione svoltasi a Genova per non dimenticare la morte di Carlo Giuliani. Giusto onorarne la memoria, ma non si puo’ utilizzare una tragedia come la morte di un ragazzo per ribaltare la realta’. Quello che il regime sta confezionando ad arte e’ una riscrittura della storia del g8 completamente falsa. Per capire come il minculpop rosso sta organizzando la propaganda, basta aver visto lo speciale di Giovanni Minoli sugli scontri al g8 del 2001. Una ricostruzione vergognosa, dalla quale ne usciva che i manifestanti violenti e devastatori erano poveri agnellini indifesi ed i poliziotti posti a tutela dell’ordine pubblico dei sadici picchiatori. Spiace anche vedere un professionista serio e capace come Minoli prestarsi a falsificazioni di tale portata.

Anche ieri un barcone di immigrati clandestini e’ arrivato sulle coste siciliane. Da quando i compagni sono al governo sono aumentati in maniera esponenziale gli sbarchi di immigrati dal Nord Africa. Il passaparola fra i disperati funziona benissimo, centinaia di migliaia di clandestini sono pronti a sbarcare verso il nostro Paese, attratti dalle promesse più assurde (casa, permesso automatico, cittadinanza…).fatte da vari esponenti della maggioranza e soprattutto dal ministro comunista Ferrero di cui ricordiamo la sparata piu’ grossa: “l’Italia accogliera’ chiunque arrivi”.

Grazie all’apertura di una procedura di messa in mora contro l’Italia da parte della UE sollecitata dalla associazione di consumatori controllata dalle Coop, adiconsum, e sollecitata dai compagni Gruber e Giulietti all’europarlamento, il ministro Gentiloni puo’ annunciare lo slittamento al 2012 del passaggio al digiltale terrestre. Il centrosinistra porta indietro le lancette dell’orologio dell’innovazione tecnologica che creava piu’ canali, piu’ spazi, piu’ opportunita’ per tutti. Ora e’ solo questione di tempo e arrivera’ l’esproprio proletario per Mediaset e il regalo agli editori servi del regime De Benedetti e Mieli.

Finisce a tarallucci e vino tra Bersani e tassisti con quest’ultimi che esultano per la vittoria. Questo finale tragicomico svela il vero scopo del decreto, alzare una cortina fumogena sul decreto Visco e sulla enorme quantità di provvedimenti illiberali e punitivi che contiene a partire dalla schedatura di ogni movimento bancario, prerequisito fondamentale per l’introduzione della famigerata patrimoniale che prima o poi Visco, il dracula rosso, ci regalera’.

Il comando generale avvisa i cinque più alti ufficiali delle fiamme gialle lombarde del trasferimento in blocco. Il pool della Gdf milanese commise l’errore di indagare sui conti segreti all’estero del numero uno di Unipol Consorte e intercettò le conversazioni del segretario Ds Fassino (E allora siamo padroni di una banca?). Finalmente non ci sara’ piu’ alcun ostacolo al completo insabbiamento dell’inchiesta da parte dei compagni magistrati della procura di Milano.
Quello di Visco e’ un attacco gravissimo alla democrazia, ma che sgombra il campo da ogni dubbio sul tipo di regime che i compagni stanno instaurando.

Il ministro cattocomunista ha avviato la verifica dei requisiti per l’iscrizione all’albo del ministero delle due comunità di recupero. Questo improvvido provvedimento, rappresenta un chiaro messaggio mafioso a Muccioli e a Don Gelmini. L’azione di “normalizzazione” del Paese continua,  ecco che dopo gli attacchi alle categorie professionali ritenute avversarie, ora è la volta del volontariato non allineato a sinistra.

Giovanni Russo Spena annuncia che una sala del senato sara’ intitolata al ragazzo morto durante il G8 di Genova mentre cercava di fracassare il cervello di un carabiniere con un estintore. Pur rispettando la tragedia non si puo’ non rimanere sbigottiti davanti al processo di beatificazione portato avanti dalla sinistra nei confronti di un ragazzo che in fin dei conti stava cercando di uccidere.

Nel decreto delle finte liberalizzazioni e’ prevista una riduzione indiscriminata del 20% del compenso giornaliero di chi è in missione all’estero.
La bastonata è privilegio di militari e polizie, non è concertata, non colpisce la processione di «missionari» dei ministeri dell’Economia, degli Esteri, dell’Istruzione, delle Regioni con i lussuosi uffici di rappresentanza a New York e neppure i parlamentari che visitano i militari in missione. Solo militari e polizie.

Tra le pieghe del decreto Visco, nel silenzio assoluto, si trova che ogni banca o intermediario finanziario dovrà rendicontare elettronicamente all’Anagrafe tributaria ogni minimo movimento di denari, tutto tranne i bollettini postali inferiori ai 1.500 euro. Controllati e schedati, il vecchio sogno sovietico finalmente realizzato dai compagni nostrani. Dieci anni di stronzate burocratiche sulla privacy vengono sotterrate da un decreto del governo.

Rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e altre 12 persone: questa la decisione della Procura di Milano per l’inchiesta sui diritti Mediaset. Dura la replica dell’azienda: «Non vi è stato nessun reato, né danno agli azionisti». Prosegue l’azione della magistratura come braccio armato della sinistra.

Sul corriere della sinistra leggo «Chi ha espresso soddisfazione per la decisone del governo per l’introduzione della vendita dei medicinali da banco nei supermercati sono le Coop che dallo scorso novembre avevano già lanciato la campagna “Farmaci più liberi, prezzi più bassi”». Ma va’ perfino il quotidiano comunista diretto da Mieli non puo’ nascondere l’evidenza. Quello che e certo e’ che le liberalizzazioni della sinistra colpiscono solo ceti e professioni, a torto o a ragione ritenuti «privilegiati» e, per questo, vicini al centrodestra. Mentre non si prendono in considerazione macroscopiche posizioni di rendita – si pensi alla grande industria, il sindacato, il pubblico impiego – dove la cultura del mercato ha cittadinanza ancora più incerta.

Imprese e società immobiliari non possono più detrarre l’Iva sugli immobili acquistati e sui canoni di locazione dei fabbricati in affitto. Il cambio di regime fiscale non si applica solo alle nuove transazioni immobiliari, ma anche a quelle avvenute negli ultimi cinque anni. Il vecchio regime prevedeva che sulle transazioni immobiliari si pagasse l’Iva al 20 per cento che veniva, poi, riassorbita totalmente con una detrazione d’imposta in dieci anni. In parole povere, chi ha comprato ieri un immobile ed aveva fatto un piano finanziario che prevedeva il riassorbimento dell’Iva, oggi si ritrova a pagare quella parte dell’Iva che si era già detratta in tre rate nei prossimi tre anni. Questa incredibile iniziativa svela la vera natura autoritaria ed illiberale di personaggi come Bersani e Visco che si definiscono ex comunisti, ma forse e’ meglio levare il suffisso.

Il funzionario del Sismi avrebbero aiutato la CIA ad organizzare il rapimento del sospetto terrorista Abu Omar. Mancini, punta di diamante del nostro controspionaggio, si e’ distinto in numerose operazioni di intelligence che hanno contribuito ad evitare al nostro paese attentati come quelli di Londra o Madrid. Il KGB poteva aiutare le Brigate Rosse a fare strage di Italiani, il Sismi non può aiutare la CIA a catturare un imam che recluta terroristi di Al Quaeda.

Mentre tutti gli organi d’informazione d’Italia fanno a gara per vedere chi è piu’ filo governativo il ministro Fisco continua l’opera di oppressione fiscale e burocratica. L’ultimo trovata e’ l’aumento dell’IVA su cioccolata caramelle e affini dal 10 al 20%, ma forse e’ ancora peggiore la revisione del meccanismo di tassazione delle stock option. La norma che dovrebbe far rientrare la tassazione sulle stock option nel meccanismo della tassazione da reddito da lavoro portando le attuali aliquote da capitale gain del 12,5% (per ora) anche al 43%. Complimenti compagno Fisco.

Colpevoli di essere parte dell’odiato mondo delle partite iva saranno messi in ginocchio per mano del compagno Bersani tanto amato dai confindustri (che guarda caso non vengono toccati dal decreto). L’assurdita’ di questo provvedimento si puo’ spiegare solo con il tentativo della sinistra di far ricadere nel mondo coop la categoria dei tassisti fino a ieri lavoratori autonomi. Con questo decreto verrebbe meno il principio «un uomo, una macchina», e si dà la possibilità a un unico soggetto di gestire più licenze e chi potra’ mai essere questo soggetto? La coop sei tu chi puo’ darti di piu’?

Prosegue la Zapaterizzazione dell’Italia. La nuova disciplina dei servizi sociali in Puglia, approvata a maggioranza dopo duri scontri, regola i servizi sociali per le famiglie. Il sistema di welfare state voluto da Nichi Vendola, garantisce a pieno titolo le unioni di fatto, comprese le coppie gay, equiparandole alla famiglia.