Il Ministro delle Comunicazioni ha stabilito che il canone per il 2007 passerà da 99,60 a 104 euro, per la RAI significa un introito maggiorato di 70 milioni di euro rispetto al 2006, per i contribuenti italiani un altro aggravio di spesa inflitto da questo governo. Nell’annunciare l’ennesimo aumento di tasse, il Ministro Gentiloni ci conforta affermando che: «Le risorse del canone vengono investite per assicurare al servizio pubblico quelle caratteristiche di pluralismo e neutralità definite nel contratto di servizio tra Rai e Ministero». Pluralismo e neutralità? Mai nella storia della televisione pubblica si era visto un tale livello di faziosità e parzialità. Un’informazione a senso unico monopolizzata da giornalisti schierati militarmente a sinistra a partire dal giudice unico e supremo di quel tribunale del popolo che è Anno Zero, Michele Santoro. Ogni puntata l’ex europarlamentare designa la sua vittima sacrificale, rigorosamente di centrodestra, preferibilmente Berlusconiana, quindi, spalleggiato dai suoi Pubblici Ministeri, il partigiano livoroso Travaglio e la gnocca senza testa Rula Jebreal, mette in scena il processo televiso contro l’avversario politico di turno. Altrettanto fazioso, solo un pò più sobrio, è lo scolaretto Giovanni Floris che su raitre svolge ogni settimana, il suo bel compitino propagandistico assegnatoli direttamente da Palazzo Chigi. Lucia Annunziata è il Dottor Jekyll e Mr. Hyde di Viale Mazzini, un rottweiller rabbioso quando, con la bava alla bocca, incalza Berlusconi o Fini, un docile barboncino quando si inginocchia di fronte a Fassino o D’Alema. L’indiscusso campione nazionale di lecchinaggio progressista è sicuramente Fabio Fazio, che accoglie nella sua trasmissione, prostrato come un agnellino, tutti i personaggi di spicco della sinistra, i quali trovano un ambiente cordiale ed amichevole, dove piaggeria e adulazione si sprecano. Proprio dallo zerbino rosso, è andato ad annunciare il suo nuovo contratto multimilionario il decano dei giornalisti schierati Enzo Biagi, eletto a martire dalla propaganda di regime per essere stato epurato direttamente dal Cavaliere Nero, quando in realtà rifiutò, una sua collocazione su quella stessa raitre dove oggi ritorna trionfante. Per quel suo capriccio, forse freddamente calcolato pensando alla sua successiva martirizzazione, si beccò anche tre miliardi tre di buonuscita. Tra i fuoriclasse della propaganda di regime, non si possono poi scordare dei professionisti della falsificazione del calibro di Minoli, Berlinguer, Mannoni, Mineo, Augias… e decine di altri fedeli servitori del regime che occupano militarmente le trasmissioni ed i telegiornali della RAI. L’intrattenimento non è da meno, aspettando il ritorno del molleggiato, massimo interprete della televisione politically correct, pronto a dispensare le sue superpagate prediche laiche e progressiste, la RAI ci delizia con la pseudosatira di Gene Gnocchi e Bertolino che, forse immemori del cambio di governo, continuano a bersagliere esclusivamente il Berlusca. Che dire poi del Blob di Marco Ghezzi che riesce a convogliare tutta la sua incredibile forza espressiva e di denuncia in un’unica direzione, la solita. Ma chi incarna meglio l’inaudito spirito fazioso della RAI unionista è Serena Dandini, la quale ogni domenica accoglie sul suo rosso divano, con la lingua penzoloni, le personalità più autorevoli della sinistra nostrana. Un tripudio di elogi, lusinghe e leccate di proporzioni gigantesche che passa ogni limite dell’immaginazione. Insomma, una gabella di104 euro per avere un servizio pubblico fazioso e parziale, che non lascia il benchè minimo spazio a voci non allineate al soffocante pensiero unico di sinistra.
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24 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
21 dicembre 2006 a 9:51 pm
Tommy
Pensa che oltre a quelle incredibili balle su pluralismo e neutralità, Gentiloni ha voluto giustificare l’aumento del canone anche con il fatto che negli altri paesi europei è molto più alto, verissimo, peccato che in Francia, Inghilterra e Germania la pubblicità sulle tv pubbliche è minima e soprattutto pluralismo e neutralità lì sono davvero garantiti.
Hai proprio ragione, il programma di quel cesso di donna della Dandini incarna perfettamente lo spirito fazioso di tutta la RAI, ma a mio avviso la cosa più vergognosa in assoluto è che dopo aver rivendicato a gran voce dal compagno Celentano “Voglio il mio microfono”, il nostro paladino della libertà di informazione sia stato subito accontentato, esattamente con quello che voleva, come se gli spettasse per diritto divino.
21 dicembre 2006 a 11:38 pm
Cosacco
E’ il classico caso di quelli che, come dicono a Napoli “Piangono e fottono”. Intanto il tribuno rosso, anche con i miei ed i tuoi soldi si becca un simpatico compenso mensile di circa 200.000 euri alla faccia della libertà di informazione che nega la assoluta presenza di voci non conformi. Sono proprio curioso di vedere la tanto decantata classifica sulla libertà di stampa in Italia dell’agenzia Freedom house citata da Celentano in Rockpolitik l’anno scorso che fece tanto scalpore all’epoca quando serviva fare propaganda antiberlusconiana. Quest’anno ci sarà tale classifica basata, fra l’altro, su metodi dubbi?
22 dicembre 2006 a 10:25 am
monica
L’aumento della Tassa di possesso, qualora Gentiloni volesse riconoscerne l’origine, è arrivato puntuale con il governo di sinistra.
Puntuale con la sinistra è arrivato il capovolgimento prematuro del CdA della Rai, cosa che non accadde all’epoca del “controllo berlusconiano”.
Puntuale è arrivata la prolificazione di programmi “ad hoc”, cioè capaci di demonizzare il nemico (non importa se sia maggioranza o opposizione) e di esaltare la sinistra o quantomeno di minimizzare le sue storture governative.
Eliminiamo almeno l’attributo “pubblico”, chiamiamolo solo “servizio”…ogni contribuente (e non utente) lo utilizzerà come meglio crede.
Un’idea ce l’avrei…
Ciao!
22 dicembre 2006 a 11:05 am
getix
Solito gruppo di ladri.
Sulla faziosità.. alla faccia del servizio pubblico! Ne farei volentieri a meno!
23 dicembre 2006 a 12:02 am
Cosacco
Monica,
hai proprio ragione è una TASSA e non un canone di abbonamento come viene impropriamente chiamato, infatti La legge (un Regio Decreto Legge del 1938) parla chiaro così come il sito della RAI, che recita:”Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.”. Giusta e sensata legge per il 1938, ma forse non proprio adeguata alla realta’ contemporanea.
Questa vergogna nazionale non è un servizio pubblico, ma è solo uno strumento al pubblico servizio di qualcuno.
Salutoni.
Getix,
il Partito delle Tasse di Prodi & Co, non poteva certo smentire la sua indiscussa fama, che con tanta fatica si e’ guadagnato in questi mesi di governo. La propaganda costa e 70 milioni di euro in più dovrebbero bastare a soddisfare gli smisurati appetiti dei tribuni televisi della sinistra!
23 dicembre 2006 a 5:24 pm
Siro
Caro Cosacco,
ho qualche frequentazione in Rai e due cose posso dirle:
1) L’aumento del canone è una vergogna, considerando il modo in cui vengono buttati via i soldi nella tv di Stato; vedessi che roba: cameramen pagati a turni di otto ore, che lavorano mezz’ora e poi per sette ore e mezzo si girano i pollici; megaschermi al plasma in ogni dove, senza alcuna utilità apparente; giornalisti in esubero mostruoso; e così via.
2) Sulla situazione dei programmi informativi e di intrattenimento dici la pura e semplice veirtà. Resta la riserva indiana dell’equidistante Bruno Vespa, al quale infatti sono già pronti a togliere una serata, regalandola a chi? Ma sì, all’Annunziata!
Sono semplicemente vergognosi.
Malgrado tutto, buon Natale
23 dicembre 2006 a 11:06 pm
Cosacco
Siro,
quello che mi dici non mi stupisce ma conferma le mie convinzioni su una RAI carrozzone pubblico dove sprechi, clientele e favoritismi regnano sovrani. Vorrei capire per quale arcano motivo, dobbiamo pagare dei bei soldini per avere oltre a decine di programmi faziosi e propagandistici al limite della decenza, anche produzioni e film che la tv commerciale già offre in abbondanza.
L’unica consolazione è che parlando con i pochi di sinistra che pensano con la propria zucca, sono anch’essi stufi di una tv pubblica così parziale e senza spazi per gli altri orientamenti culturali presenti nel Paese. Ma forse sono solo un’esigua minoranza, agli altri questa monocultura rossa va più che bene.
Grazie, e buon Natale anche a te
24 dicembre 2006 a 7:22 pm
Elly
Assolutamente fuori tema: Buon Natale.
Non so perchè ma hai sempre ragione quando scrivi i tuoi post. Sarà che la pensiamo allo stesso modo.
24 dicembre 2006 a 10:11 pm
facethetruth
Buon Natale!!!
Snake
24 dicembre 2006 a 9:01 pm
Cosacco
Elly, anche a te tanti cari auguri di Buon Natale.
Penso proprio che, dopo le miserabili gesta del governo Mortadella, quelli che la pensano come noi, siano sempre di più.
27 dicembre 2006 a 5:14 pm
Max77
Di tutti i miliardari comunisti che infestano la nostra televisione, la Dandini e’ quella sicuramente piu’ ripugnante. Mi devi spiegare quali qualita’ e quali meriti abbia quel cesso di donna, con la lingua sempre pronta a leccare sempre e solo a manca, per occupare quel super pagato posto di conduttrice.
Purtroppo, ho saputo che, un grande come Andrea Lo Cicero si e’ fatto trascinare in quella penosa passerella mediatica in qualita’ di ospite.
27 dicembre 2006 a 11:10 pm
Cosacco
Max, le qualita’ ed i meriti della democratica conduttrice sono esclusivamente riconducibili alla sua primaria caratteristica: essere un organismo che vive in perfetta simbiosi con il suo apparato politico di riferimento. Come dimenticare quando Dario Fo, su quel divano rosso, disse che è molto difficile fare satira sulla sinistra perché “molti compagni non capirebbero”, ebbene, da bravo zerbino rosso, la Dandini non provo’ minimamente a mettere in discussione quanto di allucinante affermato dal Premio Nobel (!!?).
Hai ragione, penso anch’io che Il Barone si sia fatto trascinare da qualche finto amico, inconsapevole della gentaglia che lo ospitava. Il grande capitano della Nazionale Italiana non e’ sicuramente un’uomo di sinistra.
Peraltro, chiunque condivida i grandi valori di un grande sport come il rugby, non puo’ riconoscersi della sinistra italiana, coacervo di disvalori, degrado e decadimento morale e culturale.
24 dicembre 2006 a 11:21 pm
Cosacco
Snake, Buon Natale anche a te. Ciao!
7 gennaio 2007 a 8:50 pm
McMorris
Quello dello scorso anno non l’ho pagato.
Quello del 2007 mi é già stato sollecitato.
O la Lega rispolvera la rivolta delle antenne
O con la mora ci rimetto anche le penne.
(e magari fosse la mora che dico io)
Ciao e complimenti.
MC
9 gennaio 2007 a 11:31 pm
Cosacco
McMorris, complimenti a te che hai avuto il coraggio di non pagarlo. Personalmente sono combattuto tra il desiderio di non finanziare i comunisti miliardari della RAI e la paura che gli acuminati denti del dracula rosso Visco, possano affondare nella carne del mio indifeso collo.
Ciao
15 gennaio 2007 a 6:49 pm
Siro
Beh? Hai il blocco dello scrittore?
17 gennaio 2007 a 11:56 pm
Cosacco
Caro Siro, niente blocco, anzi, l’indomito spirito che animava i miei post di denuncia delle nefandezze dei compagni, è più vivo che mai, ma purtroppo è sopraffatto dai sempre più gravosi impegni lavorativi e familiari, che mi costringono a rinunciare a questo prezioso spazio di libertà. Volevo scrivere un ultimo post di addio e ringraziamento per tutti gli amici che hanno condiviso con me questa fantastica esperienza a cominciare proprio da te o Grande Siro, ma anche l’eccezionale Monica, l’eclettica Eleonora, il superbo Tommy e tutti quelli che mi hanno seguito in questi mesi di vita del blog, ma poi ho rinunciato, nella speranza, forse chissà, un giorno, di poter riprendere l’attività di controinformazione e di voce fuori dal coro del pensiero unico progressista che purtroppo soffoca il nostro amato Paese.
Un abbraccio a tutti
19 gennaio 2007 a 2:07 am
getix
Noi speriamo tu possa riprendere al più presto.
Buona fortuna
19 gennaio 2007 a 7:45 pm
Elly
Io ti aspetto. Non ho fretta
22 gennaio 2007 a 9:06 pm
Tommy
Addio, o mio non conforme amico. Ti rimpiageremo tutti.
24 gennaio 2007 a 11:09 pm
Cosacco
Grazie a tutti. Siete fantastici !!
28 gennaio 2007 a 4:28 pm
Siro
Caspita!!
Leggo solo adesso!
La cosa mi dispiace da matti, però sono ottimista e vedo che quel post di addio non lo hai scritto: vuol dire che ritornerai, prima o poi.
Io e gli altri siamo qui che ti aspettiamo
30 gennaio 2007 a 2:27 pm
monica
Cosacco…che succede ?
Spero davvero nulla di grave e comunque risolvibile.
No, ti prego, nessun addio…sono tristi e deprimenti.
Ti aspettiamo a braccia aperte!
Non mollare, ok ?
5 febbraio 2007 a 11:21 pm
Cosacco
Nulla di grave, solo un’assoluta mancanza di tempo da dedicare al blog. Nella felicità che il mortadella ha pianificato anche per me, si è dimenticato di fornirmi di una giornata di 48 ore, insomma, anche in questo, il salume ha miseramente fallito.
Ragazzi, comunque vi seguo sempre, almeno voi tenete duro, siete i migliori.
Ciao!!!