Una volta, per aspirare ad un buon posto di lavoro, occorreva una buona laurea, possibilmente ottenuta con il massimo dei voti, meglio se seguita da un master di specializzazione. I tempi sono cambiati, oggi la figura professionale più ricercata è quella dell’ex terrorista, rigorosamente di sinistra, possibilmente con uno o più omicidi all’attivo, meglio se di poliziotti o carabinieri. E così che il democratico ufficio di collocamento ulivista, dopo aver assicurato al deputato assassino D’Elia un prestigioso posto di segretario della Camera, sistema l’ex brigatista Susanna Ronconi al Ministero della Solidarietà Sociale. La pluriomicida signora, lavorerà per la consulta nazionale delle tossicodipendenze alle dipendenze del Ministro rifondatore del comunismo Ferrero che ha fatto carte false per averla tra i suoi collaboratori. Grazie ad un curriculum di tutto rispetto, fatto di omicidi, rapine e gambizzazioni, l’ex brigatista Roberto Del Bello era già stato messo in forza al Ministero dell’Interno, cuore di quello stesso stato che i rivoluzionari rossi volevano abbattere, andando a ricoprire il prestigioso ruolo di segretario particolare del viceministro Francesco Bonato. Purtroppo questa sinistra agenzia per l’impiego, non opera solo nei palazzi romani, ma è capillarmente presente in tutta Italia. Ovunque ci sia una illuminata giunta di centrosinistra, i posti per gli sterminatori rossi non mancano mai, come dimostra la presenza al comune di Roma della già condannata a 43 anni per associazione sovversiva, Silvia Baraldini. Lorenzo Conti, figlio del Sindaco di Firenze assassinato il 10 Febbraio 1986, ha tentato, facendo anche uno sciopero della fame, di denunciare questa vergogna nazionale, ma è stato completamente ignorato dalle istituzioni complici di questo infame ufficio di collocamento per assassini.
Categorie
- Berlusconi (7)
- Bersani (7)
- Bertinotti (4)
- Bompressi (1)
- Bush (1)
- Caruso (2)
- Cento (2)
- Comunisti (14)
- Consorte (1)
- Coop (3)
- Dalema (4)
- Daniele Farina (2)
- De Benedetti (1)
- Diliberto (2)
- Droga (5)
- Fassino (1)
- Ferrero (8)
- Fitto (1)
- Giuliani (3)
- Governo (19)
- Gruber (1)
- Immigrazione (5)
- Islam (1)
- Laicismo (1)
- Livia Turco (2)
- Lucio Malan (1)
- Magistrati (4)
- Marini (1)
- Mastella (5)
- Media (5)
- Melandri (2)
- Militari (3)
- Moretti (1)
- Napolitano (4)
- Pacifisti (3)
- pacs (2)
- Pansa (1)
- Papa (2)
- Pollastrini (1)
- Prodi (18)
- Regime (10)
- Savoia (1)
- Schioppa (1)
- Scuola (3)
- Sergio D'Elia (4)
- Sindacati (1)
- Tasse (6)
- Terrorismo (6)
- Unipol (1)
- Vendola (1)
- Visco (7)
- Zapatero (2)










16 comments
Comments feed for this article
12 Dicembre 2006 a 12:18 am
getix
Bene, ora manca qualche serial killer al ministero del (quelchevoletevoi)..
Scandoloso.
12 Dicembre 2006 a 12:22 am
Tommy
Cosacco, pensa che il geniale ideatore delle “stanze del buco” va in giro affermando che tutte queste esperienze di reinserimento sono una conquista e sono una vittoria della democrazia, e assolutamente non rappresentano un’offesa per nessuno. VERGOGNA!!!
12 Dicembre 2006 a 12:38 am
Cosacco
Getix,
mi spiace contraddirti, ma non vedremo mai un Donato Bilancia consulente al Ministero dell’Istruzione, non perchè i compagni non siano capaci di fare anche questo, ma solo perchè manca un prerequisito fondamentale: l’aver segnato la propria vita da una chiara ed inequivocabile militanza politica di sinistra!!
Tommy,
lo vada a dire alle mogli e ai figli di quelli che questi amici dell’ulivo hanno sterminato negli anni 70. Oramai i casi di ex terroristi assassini elevati ad incarichi istituzionali, ultima Susanna Ronconi, stanno diventando troppo numerosi per non costituire un problema morale e politico di primaria importanza, altro che vittoria della democrazia!
12 Dicembre 2006 a 12:59 pm
getix
Cosacco, hai ragione.. Dici che se al prossimo posto di blocco tiro sotto un carabiniere, mi fanno sottosegretario a qualcosa? Mi andrebbe benissimo anche un ministro (senza portafoglio) per la Musica…
12 Dicembre 2006 a 1:55 pm
monica
Sai Cosacco, al di la del turbamento per le iniziative del governo, forse a causa del mio pessimismo, non credo ci si debba limitare ai casi singoli.
Mi spiego. Da Aprile ad oggi si sono susseguite vicende nelle quali il motore principale era rappresentato dalla sinistra radicale: manifestazioni, fantocci bruciati, ritiro delle truppe dall’Iraq, contenuti della Finanziaria, droga, coppie di fatto e, come tu ben sottolinei, le collaborazioni con ex terroristi.
Il mio timore, non fondato certamente, è che si stia mettendo in atto un disegno di più ampia portata…
Credo tu abbia compreso.
Un caro saluto
12 Dicembre 2006 a 1:59 pm
Cosacco
Getix,
se ti metti una bella maglietta del Che, una morbida kefiah al collo e una democratica spillina della pace sul bavero della giacca, allora hai buone possibilità di entrare a far parte della variopinta compagine governativa e potrai cantare anche tu “siamo una squadra scarsissimi, fatta di gente ridicoli!!!”
Monica,
ho capito cosa intendi, però mi spaventa di più la possibilità che, con la complicità di media, sindacati e confindustria, fra poco tempo si arrivi a scaricare tutte le responsabilità delle nefandezze di questi mesi di governo sul salume, magari facendolo passare per malato di mente, cosa peraltro non difficile, e propiziare la venuta di un salvatore della Patria in barca a vela o di un Messia buonista e cinefilo, A questo punto, magari con l’aiuto del traditore con lo scudocrociato, la sinistra potrebbe continuare a devastare, economicamente e moralmente, il Paese, con la nuova verginità politica acquisita.
Salutoni
13 Dicembre 2006 a 1:10 pm
as
non hanno fatto altro che mutuare la loro prassi di occupazione nelle regioni e negli enti locali anche nei ministeri non appena hanno avuto la possibilità di posare i loro culi su comode poltrone
si veda,ad esempio, quello che accade nella regione toscana
la regione ha incaricato e retribuisce il professor Giovanni Senzani, criminologo, affinché studi tutta la documentazione prodotta dalla Commissione d’inchiesta sulle stragi e sul terrorismo(si tratta di un milione di pagine almeno: non si tratta infatti soltanto degli stenografici e nemmeno delle sole relazioni, disponibili su internet, bensì dell’intero materiale acquisito).
Nulla quaestio (la Regione incarichi chi ritiene più opportuno, mi si potrebbe obiettare) se il Senzani non fosse un ex capo delle Brigate Rosse, condannato più volte all’ergastolo, in semilibertà dall’inizio del 1999 dopo quasi 17 anni di carcere e da quasi due anni in libertà condizionale: non si è mai “dissociato” e tanto meno “pentito”, ma questo, in uno stato liberale di diritto, giustamente non osta rispetto alla concessione dei bene-fici della legge penitenziaria, meritati evidentemente con un comportamento carcerario irreprensibile.
Si tratta, tuttavia, di un singolare ed inquietante personaggio, con un ruolo nella P2 e nel sequestro Moro torbido e mai chiarito.
Si pensi che, al tempo stesso, era brigatista e consulente del Ministero di Grazia e Giustizia per i problemi carcerari e conosceva il meccanismo di tale Ministero così bene al punto che una numerose vittime delle Brigate Rosse negli anni 1980-81 furono individuati perché Senzani forniva informazioni sul ruolo che determinati magistrati svolgevano nell’organizzazione giudiziaria, un ruolo ignoto ai non addetti ai lavori.
Insomma, come si è icasticamente osservato, lo Stato e le Br avevano lo stesso consulente:”l’ideologo (delle BR, nda) era Senzani che faceva il consulente (per il Ministero di Grazia e Giustizia, nda) per il caso Moro” ( seduta comm stragi 21 marzo 2000)
13 Dicembre 2006 a 1:50 pm
Cosacco
Quello che i compagni stanno attuando è un attacco su almeno due fronti alla Nazione, alle sue Tradizioni, alla sua compattezza sociale, politica e morale. Uno di questi fronti è rappresentato dalla legittimazione a posteriori dei brigatisti rossi e, in genere, di terroristi e delinquenti con il fazzoletto rosso. l’altro cerca di scardinare quei valori che dando consistenza morale alla vita quotidiana, consenteno di introdurre anticorpi a lassismo, devianze e depravazioni. C’è un disegno perverso che punta a dissolvere la nazione, portando l’attacco, non solo al “cuore dello stato” (slogan tanto caro a Ferrero e compagni), ma anche al cuore della società e fin nel nucleo fondante di ogni comunità: la famiglia.
13 Dicembre 2006 a 6:35 pm
Carlo
L’altro giorno ero in libreria alla ricerca di un buon libro da leggermi durante le vacanze di Natale, quando mi capita tra le mani un simpatico volumetto “La rapina in banca, storia, teoria, pratica” autore Corrado «Federico» Alunni Fondatore Br, 58 anni, arrestato nel 1978 dopo esser passato nelle Formazioni comuniste combattenti. Naturalmente anche questo Che Guevara italico è da anni libero e con una buona e ben remunerata occupazione, naturalmente ottenuta grazie al, sempre efficiente, ufficio di collocamento ulivista.
13 Dicembre 2006 a 10:53 pm
Cosacco
Probabilmente anche Corrado Alunni, come svariati suoi colleghi da Battisti a Curcio, sarà stato insignito di un bel premio Strega o Campiello. Comunque in tema di pubblicazioni macchiate di sangue quella più infame per me resta il libro “Il volo della farfalla” di Adriana Faranda, personaggio di spicco della colonna delle Brigate Rosse che prese parte al sequestro e all’omicidio di Aldo Moro. Questo simpatico volumetto, anch’esso onorato da un premio letterario, è stato, senza vergogna, pubblicato dalla RCS del compagno Mieli, nonostante il povero giornalista e inviato speciale Walter Tobagi, freddato dagli stessi brigatisti compagni della Faranda, lavorasse proprio per lo stesso Corriere della Sera. Ma si sà, quando si tratta di fare propaganda i comunisti non guardano in faccia a nessuno.
14 Dicembre 2006 a 2:54 pm
as
a proposito di tobagi l’ex potere operaio mieli non lo ha mai ricordato nell’anniversario della sua uccisione
14 Dicembre 2006 a 11:28 pm
Cosacco
Il compagno Mieli fu direttore del corrierino dal 92 al 97 e per la ricorrenza del 28 maggio 1980 non ha mai trovato il tempo per scrivere un solo rigo in ricordo di Walter Tobagi, un grande giornalista, un vero riformista. Non ricordare il sacrificio di Tobagi significò, di fatto, ucciderlo una seconda volta e con l’arma più micidiale e disumana possibile: l’oblio.
La vergognosa amnesia di Paolo Mieli si potrebbe spiegare in vario modo, ma l’ipotesi più convincente attiene ai suoi strettissimi, per non dire organici, rapporti con la magistratura milanese. Il ricordo di Tobagi avrebbe potuto turbare la felicità di quel circo mediatico-giudiziario, capace di spettacolarizzare le manette, i tumori carcerari e finanche i suicidi. Mieli per tutto il periodo della sua direzione si è, per così dire, dimenticato del martirio di Tobagi, cosicché i lettori del Corsera hanno dovuto attendere il passaggio delle consegne a De Bortoli, per poter apprezzare un fondo del direttore in memoria di Walter.
Roba da mettersi davanti alla specchio e sputarsi, di rimbalzo, in piena faccia, irrorando – perforarla, in certi volti, è impossibile – la cotenna delle gote.
15 Dicembre 2006 a 6:02 pm
Siro
Caro Cosacco, qualche tempo fa il Giornale di Belpietro fece una paginata sul “che fine hanno fatto” vari terroristi delle BR: risultato, una cinquantina di loro (una cinquantina! non due o tre!) lavorano per lo Stato, ma sì, proprio quello Stato che un tempo combattevano con la pistola. La storia della sinistra italiana è un florilegio di contraddizioni dai contorni criminali che hai fatto bene a richiamare, almeno in una loro piccolissima parte, con questo post.
Un saluto
16 Dicembre 2006 a 5:43 pm
steber
siete ridicoli e patetici… guarda guarda un po’ cosa leggo: http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php
ah, il silenzio
17 Dicembre 2006 a 10:49 pm
Cosacco
Siro,
hai centrato il nocciolo del problema, nessuno nega loro, dopo aver scontato il loro debito con la giustizia (e già qui ci sarebbe molto da ridire su sconti, permessi e due x tre), di essere riabilitati ed essere anche aiutati dallo stato a trovare un’occupazione dignitosa, ma che, in virtù del loro passato di assassini comunisti, usufruiscano di un trattamento di favore che li porta a ricoprire prestigiosi e ben retribuiti incarichi nel cuore dello stato, a discapito di chi ha sempre rispettato le leggi e si è comportato onestamente e con impegno, è inaudito. Insomma perchè uno che dalla mattina alla sera pulisce i cessi per guadagnare due lire, deve assistere a questi vergognosi trattamenti di favore. Che ci vadano loro a pulire i gabinetti negli autogrill, forse imparerebbero qualcosa sulla vita vera, fatta di impegno e sacrificio quotidiano.
Salutoni
Steber,
ridicolo e patetico, per non dire altro, è chi pensa che sia moralmente più biasimevole una condanna per un illecito amministrativo, come quella del Senatore Biondi, che la nomina di svariati assassini di poliziotti a prestigiosi posti nei Ministeri della Repubblica Italiana. Però non mi scandalizzo per quelli come te e come il compagno miliardario Grillo, che si indignano per una contravvenzione comminata ad un Senatore per erronea redazione della dichiarazione dei redditi e approvano un siffatto trattamento di favore riservato a degli assassini. L’essere afflitti da una così meschina e infame mentalità, è un problema solo vostro, quello che trovo inaudito è come sia stato possibile che tanti italiani, che di certo non condividono una così ignobile visione della vita e delle istituzioni, abbiano potuto votare questa massa di irresponsabili che stanno distruggendo moralmente ed economicamente il Paese.
Addio
24 Gennaio 2007 a 11:40 pm
Nihil
E dalla Francia, figlia della dottrina Mitterrand e della guerra delle banlieus, sta arrivando come un razzo katiuscia anche Oreste Scalzone – “per combattere vecchie battaglie” e, magari, guadagnare un posto al governo – appena purificato dalla prescrizione; è probabile che, prossimamente, per effetto di nuovi condoni penali, estinzioni delle condanne od immancabili grazie, anche il fuggitivo Cesare Battisti potrà fare felice e pacifico ritorno sull’italico suolo.