Soprattutto D’Alema ma anche Prodi e Parisi non stanno piu’ nella pelle, vogliono giocare con i soldatini. I tre statisti si atteggiano a duri «Siamo pronti a partire; pronti a guidare la spedizione» dicono a gran voce con Mussoliniana fierezza dagli schermi di tutte le televisioni. Peccato che i rischi di questa missione siano altissimi, Francesi, Tedeschi e Inglesi lo hanno capito e si stanno defilando. Ma tant’è i novelli condottieri non vogliono rinunciare alla loro partita a Risiko. Vogliono distinguersi dall’odiato Berlusconi e dalla sua convinta politica estera filoamericana e filoisraeliana. Sfruttando l’attuale debolezza di Israele, la quale ha dovuto ammettere, nonostante abbia colpito duramente il Libano, di non essere riuscita a distruggere gli hezbollah, vogliono arrivare a mettere in difficolta’ Israele e Stati Uniti. Insomma alla sinistra la guerra piace solo se e’ contro Israele e l’occidente.
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2 comments
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27 Agosto 2006 a 6:21 pm
Siro
E che dire dell’atteggiamnto dei pacifinti? Per cinque anni la sinistra ha mobilitato la piazza, giungendo ad azioni di stampo squadristico, solo perché l’Italia osava inviare soldati a difesa della pace in Iraq e in Afghanistan. Ora in Libano accade lo stesso, ma alla marcia della pace ad Assisi – miracolosamente – ora sono tutti d’accordo con l’invio dei militari.
Hanno la faccia come il culo, e scusa la franchezza, Cosacco.
28 Agosto 2006 a 9:03 am
Cosacco
Siro, hai pienamente ragione ma la cosa che mi fa’ piu’ paura e l’atteggiamento dei media, tutti allineati e coperti sulle posizioni del governo. Se fino a poco tempo fa’ il messaggio che passava era univocamente antimilitarista, pacifista e subliminalmente di appoggio ai terroristi ora il pensiero unico e’ diventato interventista e militarista e sta sfociando in una sfrenata competizione per la palma di quotidiano o tg piu’ filogovernativo. E poi dicono che non siamo in un regime.